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Le Marche
Capodanno2012

Via Monte Polo, 11-Località Canavaccio

61029 Urbino -PU-

Tel/fax +39 0722 53537

mobile +39 389 058 7138

e-mail: info@pietrarosa.it

www.pietrarosa.it

   skype: agriturismo pietra rosa lic.Comunale n° 31 del 2001

G.P.S. 43°41'15" N 

           12°41'20" E     

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Agriturismo Pietra Rosa a Urbino
 

 

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"La mostra, a cura di  Lorenza Mochi Onori e Vittoria Garibaldi, si propone di dimostrare come la tavola dipinta, conosciuta come Città Ideale, conservata nella Galleria Nazionale delle Marche a Urbino, rappresenti, insieme con i dipinti gemelli –col medesimo soggetto- di Berlino e Baltimora, il compendio della civiltà rinascimentale fiorita ad Urbino e nel Montefeltro, nella seconda metà del Quattrocento, ad opera di Federico da Montefeltro, Duca di Urbino; il più dotto ed illuminato fra i signori del suo tempo."

 

 

 

 

La piscina è ad uso esclusivo degli ospiti soggiornanti in agriturismo.

The swimming-pool is only for the guests who stay in the agriturismo

Lasciando la S.S. 73bis in direzione Monte Polo si attraversa il ponte sul fiume Metauro, poi dopo aver attraversato i binari dell'antica ferrovia Fano- Urbino si gira a sinistra e si inizia a salire su una bella strada bianca che per tre km. attraversa boschi di carpino nero e roverella e dove, con un pò di fortuna, si possono incontrare daini, caprioli, istrici, scoiattoli e cinghiali ed altri animali selvatici. La natura ci viene incontro, i profumi e i colori del bosco ci fanno dimenticare la città, le autostrade e la fretta. Quando ci sembra di esserci persi...ecco, siamo arrivati, una ripida stradina, ancora duecento metri e troviamo una casa accogliente dove nella sincera e semplice ospitalità si potrà gustare una vacanza tranquilla e rilassante, circondati da una natura ancora integra, assaporando cibi genuini e gli eccellenti vini delle Marche.

 

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Urbino        sito UNESCO



 

 

 

 

Il palazzo Ducale / The Ducal Palace

Urbino   UNESCO site

 

 

 

 

 

Il Duomo /   The Dome

Marche

Ascoli P. rievocazione storica

 

Le Marche

La riviera

 

 

 

 

Posta su due colli, dominanti un dolce paesaggio collinare, è in gran parte circondata da mura e bastioni. I suoi quartieri medioevali, addossati alle chiese, con vicoli stretti e ripidi, sono ricchi di bei monumenti e attrattive turistiche. Simbolo del Rinascimento italiano e patria di Raffaello e Bramante, Urbino conserva la struttura urbana e gran parte degli edifici della sua stagione d'oro. È una delle maggiori mete del turismo artistico mondiale, per la sua storia e per i tanti monumenti e opere d'arte in essa contenuti. Girando per Urbino, lungo le sue ripide strade e stradette, si incontrano tutte le tessere di un mosaico urbano che reca i segni di una lunga storia artistica e culturale: dalla mole neopalladiana della Cattedrale, ricostruita dal Valadier dopo il terremoto del 1784, al magnifico portale in travertino (con la copia della lunetta di Luca della Robbia) della chiesa di S. Domenico, dalla medievale chiesa di S. Francesco con il bel campanile gotico cuspidato e la grande pala d'altare di Federico Barocci, all'oratorio di S. Giuseppe con il famoso 'Presepe' del Brandani, da Palazzo Albani (secoli XV-XVIII) alla vicina chiesa di S. Spirito (sec. XVI), alla casa natale di Raffaello sede dell'omonima Accademia istituita nel 1869. Più in alto la Fortezza Albornoz dai cui spalti la vista spazia in direzione del Palazzo Ducale con i suoi 'Torricini', ma anche verso le colline più prossime come quella dominata dalla quattrocentesca chiesa di S. Bernardino, sede del Mausoleo dei Duchi. E ancora, scesi a valle, lo splendido panorama urbano che si gode da Borgo Mercatale con l'incombente volume semicilindrico che racchiude la quattrocentesca Rampa elicoidale di Francesco di Giorgio Martini, sovrastata dalla mole ottocentesca del Teatro 'R. Sanzio' e, ancora sopra, dalle absidi, dalla cupola e dal campanile della Cattedrale, affiancate dai finestroni del giardino pensile e del monumentale fronte occidentale del Palazzo Ducale. Urbino vanta inoltre una frequentatissima Università, con corsi anche per stranieri, nonché un'Accademia di Belle Arti, un Istituto Superiore di Grafica, un Istituto d'Arte del Libro. Ogni anno, in agosto, Urbino celebra se stessa con la Festa del Duca: una rievocazione in costume per le vie del centro a cui partecipano saltimbanchi e mangiafuoco, culminante nella sfida fra contee alla presenza della Corte ducale.

 

Positioned on two hills, dominating a gentle landscape, it is almost completely surrounded by wall and ramparts. Its medieval quarters, filled with churches and narrow, steep streets, are rich in beautiful monuments and other interests for tourists. Symbol of the Italian Renaissance and birthplace of Raffaello and Bramante, Urbino preserves an urban structure and a large part of its edifices from its golden years. This is one of the major art towns in the world, both because of its history and for the many buildings and works of art which are housed here. Walking around the hilly streets and alleyways of Urbino itself, there is still plenty of evidence of its long artistic and cultural history - the neo-Palladian Cathedral, rebuilt by Valadier after the 1784 earthquake, the church of San Domenico, with its magnificent portal, built in travertine stone, over which stands a copy of the lunette by Luca della Robbia, the Medieval church San Francesco with its fine pointed Gothic bell tower and great altar-piece by Federico Barocci, the Oratory of San Giuseppe with its famous 'Presepe' (Nativity Scene) by Brandani, Palazzo Albani (15th-18th centuries) and the nearby Church of Santo Spirito (16th Century) and the birthplace of Raphael, which now houses the Accademia Raffaello Sanzio, founded in 1869. Further up stands the Fortezza Albornoz. From its battlements we can look out over the twin towers of the Ducal Palace, and across to the 15th Century church of San Bernardino, on one of the neighbouring hills, which houses the Mausoleum of the Dukes. Below the town, at Borgo Mercatale, we can admire the semi-cylindrical spiral ramp which was built in the 15th Century by Francesco di Giorgio Martini and, above it, the 19th Century Teatro 'R. Sanzio'. Higher still are the apse, dome and bell tower of the Cathedral and, to the side of them, next to the large windows of the palace's hanging garden, the magnificent western frontage of the Ducal Palace. Urbino is known for its highly frequented University, which offers courses also for foreigners, as well its "Accademia di Belle Arti, Istituto Superiore di Grafica and Istituto d'Arte del Libro". Urbino celebrates La Festa del Duca each August - this is an historical procession in period costume through the streets of the town centre, in which acrobats and fire-eaters take part, and which culminates in a tournament held in the presence of the Ducal Court.

 

 

Meno di 10.000 chilometri quadrati, 246 Comuni tutti con una loro originale configurazione: le Marche, unica regione italiana al plurale, sono in realtà un magnifico fazzoletto di terra o, come ripetono i politologi e gli economisti, un unica grande città.
Una città nella quale si trova di tutto: un litorale che attraversa il territorio per tutta la Iunghezza con singolari mutazioni di paesaggio che vanno da ampie spiagge sabbiose a rocce che degradano a picco sul mare; una pianura dolce e senza mollezze con coltivazioni cromaticamente assortite e paesi che testimoniano l'operosa presenza dell'uomo; montagne non grandiose, caratterizzate anch'esse dalla punteggiatura di insediamenti; e poi fiumi che pettinano il territorio secondo scansioni quasi geometriche, grotte di grande significato geologico, rupi scoscese e un solo, prezioso lago, quello di Pilato.
Questa è la cornice geografica. II quadro è stato disegnato dalla storia e dalle diverse civiltà con magnificenza: castelli e abbazie, chiese e musei, palazzi piazze, ville e monumenti arricchiscono le Marche in tutta la loro estensione. Non ci sono vuoti, ovunque c'è un edificio da ammirare, un quadro da apprezzare, una curiosità da annotare.
La ricchezza della regione è nella concentrazione di beni naturalistici (una flora variegata, una fauna tipica, un paesaggio tra i più declamati d'Italia) insieme a beni architettonici, storici e a straordinarie risorse culturali senza tralasciare il piacere dell'ospitalità.


       Marken    

Weinger als 10.000 Quadratkilometer, 246 Gemeinden, alle mit ihrer ursprünglichen Konfiguration: Die Marken, einzige Region Italiens im Plural, sind in Wirklichkeit ein glossartiges Stück Erde oder, wie die Politologen und Verwalter Wiederholen, eine einzige, grosse Stadt.
Eine Stadt, in welcher man die verschiedensten Dinge findet: ein Strand, der die ganze Lange des Territoriums mit einzigartigen Landschaftsveranderungen durchgeht, die von weiten Sandstränden bis zu Felsen reichen, die senkrecht über dem Meer aufragen; eine süsse Ebene ohne Weichlichkeiten mit chromatisch sortierten Bebauungen und Landschaften, die tätige Präsenz des Menschen bezeugen; Berge, die nicht grossartig und ebenfalls von der Punktierung von Niederlassungen charakterisiert sind; und dann Flüsse, die die Landschaft in fast geometrischen skandierungen durchqueren, grotten mit grosses geologischer Bedeutung, abschüssige Felsen und ein einzigen, wertvoller See, jener von Pilato.
 

 

Less than 10.000 sq. km, 246 municipalities each one with its own original configuration, the Marches (the only Italian region with a plural name) is truly a beautiful territory or, as politicians and economists say, one big town.
It is a town where it is possible to find everything: a coast delimitating the territory lengthwise with characteristic variations of landscape, in some places composed of wide and sandy beaches, in others of rocks sheer to the sea. The plain is gentle with a varied choice of cultivations which seem to be arranged depending an their colours and many little towns testify mens active presence.
Mountains are not so high and are characterized by "dotted" human settlements. The rivers flow as if they were combing the territory, following a geometrie shape and some caves have a great geological interest. There are also many steep cliffs and one single precious lake called Pilato. This is the geographie frame. Its picture has been painted by the history and the different civilizations and their magnificence: castles, abbeys, churches, museums, buildings, squares, villas and monuments which make the Marches an intensely rich region. There are no empty spaces, everywhere there is a building to admire, a painting to appreciate, a curious event to notice.
The richness of this region is in the concentration of naturalistic wealth (a variety of flora, the typical fauna, scenery which is amongst the most acclaimed of Italy) together with architectural and historical jewels and with extraordinary cultural resources, without abandoning the pleasure of offering guests a warm welcome.
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Dies ist der geographische Rahmen. Das Bild ist von der Geschichte und von den diversen Kulturen mit Grossartigkeit gemalt worden: Schlösser und Abteien, kirchen und Museen, Paläste und Plätze, Villen und Monumente bereichern die Marken in ihrer ganzen Ausdehnung. Es gibt keine Leeren, überall gibt es ein Gebaude zu bewundern, ein Bild zu schätzen, eine Kuriosität zu bemerken.
Der Reichtum dieser italienischen Region besteht in der Konzentration herrlicher Naturschätze (die abwechslungsreiche und bunte Flora, die typische Fauna und eine der schönsten Landschaften Italiens), eindrucksvoller architektonischer Bauten, einer langen, wechselhaften Geschichte und außergewöhnlicher kultureller Ressourcen. Doch wir dürfen auch die besondere Gastlichkeit und die große Auswahl an Strukturen für die Unterbringung nicht vergessen.

   

 

 

 

 

  

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