Il paesaggio Via Monte Polo, 11-Località Canavaccio 61029 Urbino -PU- Tel/fax +39 0722 53537 mobile +39 389 0587138 e-mail: info@pietrarosa.it skype: agriturismo pietra rosa lic.Comunale n° 31 del 2001 12°41'20" E |
La piscina è ad uso esclusivo degli ospiti soggiornanti in agriturismo. The swimming-pool is only for the guests who stay in the agriturismo Lasciando la S.S. 73bis in direzione Monte Polo si attraversa il ponte sul fiume Metauro, poi dopo aver attraversato i binari dell'antica ferrovia Fano- Urbino si gira a sinistra e si inizia a salire su una bella strada bianca che per tre km. attraversa boschi di carpino nero e roverella e dove, con un pò di fortuna, si possono incontrare daini, caprioli, istrici, scoiattoli e cinghiali ed altri animali selvatici. La natura ci viene incontro, i profumi e i colori del bosco ci fanno dimenticare la città, le autostrade e la fretta. Quando ci sembra di esserci persi...ecco, siamo arrivati, una ripida stradina, ancora duecento metri e troviamo una casa accogliente dove nella sincera e semplice ospitalità si potrà gustare una vacanza tranquilla e rilassante, circondati da una natura ancora integra, assaporando cibi genuini e gli eccellenti vini delle Marche.
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| Urbino sito UNESCO
Il palazzo Ducale / The Ducal Palace |
Urbino UNESCO site
Il Duomo / The Dome |
Marche
Ascoli P. rievocazione storica
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Le Marche
La riviera |
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Posta su due colli, dominanti un dolce paesaggio collinare, è in gran parte circondata da mura e bastioni. I suoi quartieri medioevali, addossati alle chiese, con vicoli stretti e ripidi, sono ricchi di bei monumenti e attrattive turistiche. Simbolo del Rinascimento italiano e patria di Raffaello e Bramante, Urbino conserva la struttura urbana e gran parte degli edifici della sua stagione d'oro. È una delle maggiori mete del turismo artistico mondiale, per la sua storia e per i tanti monumenti e opere d'arte in essa contenuti. Girando per Urbino, lungo le sue ripide strade e stradette, si incontrano tutte le tessere di un mosaico urbano che reca i segni di una lunga storia artistica e culturale: dalla mole neopalladiana della Cattedrale, ricostruita dal Valadier dopo il terremoto del 1784, al magnifico portale in travertino (con la copia della lunetta di Luca della Robbia) della chiesa di S. Domenico, dalla medievale chiesa di S. Francesco con il bel campanile gotico cuspidato e la grande pala d'altare di Federico Barocci, all'oratorio di S. Giuseppe con il famoso 'Presepe' del Brandani, da Palazzo Albani (secoli XV-XVIII) alla vicina chiesa di S. Spirito (sec. XVI), alla casa natale di Raffaello sede dell'omonima Accademia istituita nel 1869. Più in alto la Fortezza Albornoz dai cui spalti la vista spazia in direzione del Palazzo Ducale con i suoi 'Torricini', ma anche verso le colline più prossime come quella dominata dalla quattrocentesca chiesa di S. Bernardino, sede del Mausoleo dei Duchi. E ancora, scesi a valle, lo splendido panorama urbano che si gode da Borgo Mercatale con l'incombente volume semicilindrico che racchiude la quattrocentesca Rampa elicoidale di Francesco di Giorgio Martini, sovrastata dalla mole ottocentesca del Teatro 'R. Sanzio' e, ancora sopra, dalle absidi, dalla cupola e dal campanile della Cattedrale, affiancate dai finestroni del giardino pensile e del monumentale fronte occidentale del Palazzo Ducale. Urbino vanta inoltre una frequentatissima Università, con corsi anche per stranieri, nonché un'Accademia di Belle Arti, un Istituto Superiore di Grafica, un Istituto d'Arte del Libro. Ogni anno, in agosto, Urbino celebra se stessa con la Festa del Duca: una rievocazione in costume per le vie del centro a cui partecipano saltimbanchi e mangiafuoco, culminante nella sfida fra contee alla presenza della Corte ducale. |
Positioned on two hills, dominating a gentle landscape, it is almost completely surrounded by wall and ramparts. Its medieval quarters, filled with churches and narrow, steep streets, are rich in beautiful monuments and other interests for tourists. Symbol of the Italian Renaissance and birthplace of Raffaello and Bramante, Urbino preserves an urban structure and a large part of its edifices from its golden years. This is one of the major art towns in the world, both because of its history and for the many buildings and works of art which are housed here. Walking around the hilly streets and alleyways of Urbino itself, there is still plenty of evidence of its long artistic and cultural history - the neo-Palladian Cathedral, rebuilt by Valadier after the 1784 earthquake, the church of San Domenico, with its magnificent portal, built in travertine stone, over which stands a copy of the lunette by Luca della Robbia, the Medieval church San Francesco with its fine pointed Gothic bell tower and great altar-piece by Federico Barocci, the Oratory of San Giuseppe with its famous 'Presepe' (Nativity Scene) by Brandani, Palazzo Albani (15th-18th centuries) and the nearby Church of Santo Spirito (16th Century) and the birthplace of Raphael, which now houses the Accademia Raffaello Sanzio, founded in 1869. Further up stands the Fortezza Albornoz. From its battlements we can look out over the twin towers of the Ducal Palace, and across to the 15th Century church of San Bernardino, on one of the neighbouring hills, which houses the Mausoleum of the Dukes. Below the town, at Borgo Mercatale, we can admire the semi-cylindrical spiral ramp which was built in the 15th Century by Francesco di Giorgio Martini and, above it, the 19th Century Teatro 'R. Sanzio'. Higher still are the apse, dome and bell tower of the Cathedral and, to the side of them, next to the large windows of the palace's hanging garden, the magnificent western frontage of the Ducal Palace. Urbino is known for its highly frequented University, which offers courses also for foreigners, as well its "Accademia di Belle Arti, Istituto Superiore di Grafica and Istituto d'Arte del Libro". Urbino celebrates La Festa del Duca each August - this is an historical procession in period costume through the streets of the town centre, in which acrobats and fire-eaters take part, and which culminates in a tournament held in the presence of the Ducal Court.
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Meno di 10.000 chilometri quadrati, 246 Comuni tutti con una loro originale configurazione: le Marche, unica regione italiana al plurale, sono in realtà un magnifico fazzoletto di terra o, come ripetono i politologi e gli economisti, un unica grande città.
Weinger als 10.000 Quadratkilometer, 246 Gemeinden, alle mit ihrer ursprünglichen Konfiguration: Die Marken, einzige Region Italiens im Plural, sind in Wirklichkeit ein glossartiges Stück Erde oder, wie die Politologen und Verwalter Wiederholen, eine einzige, grosse Stadt. |
Less than 10.000 sq. km, 246 municipalities each one with its own original configuration, the Marches (the only Italian region with a plural name) is truly a beautiful territory or, as politicians and economists say, one big town. |
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