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Le Marche
Capodanno2014

San Valentino

Via Monte Polo, 11-Località Canavaccio

61029 Urbino -PU- Marche

Tel/fax +39 0722 53537

mobile +39 389 0587138

e-mail: info@pietrarosa.it

www.pietrarosa.it

   skype: agriturismo pietra rosa lic.Comunale n° 31 del 2001

G.P.S. 43°41'15" N 

           12°41'20" E     

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Agriturismo Pietra Rosa a Urbino nelle Marche
 

 

 

La prima colazione

Pane tostato, burro, marmellate e dolci fatti in casa, frutta, yogurth, cereali, latte, caffè, tè, succhi di frutta, cioccolato caldo. A richiesta: uova strapazzate o alla coque, formaggi e salumi locali.

Scuola di cucina

LAST LAST LAST MINUTE: Due camere doppie disponibili dal 21 agosto/ Una camera quadrupla disponibile dal 22 agosto


 

 

La piscina è ad uso esclusivo degli ospiti soggiornanti in agriturismo.


Lasciando la S.S. 73bis in direzione Monte Polo si attraversa il ponte sul fiume Metauro, poi dopo aver attraversato i binari dell'antica ferrovia Fano- Urbino si gira a sinistra e si inizia a salire su una bella strada bianca che per tre km. attraversa boschi di carpino nero e roverella e dove, con un pò di fortuna, si possono incontrare daini, caprioli, istrici, scoiattoli e cinghiali ed altri animali selvatici. La natura ci viene incontro, i profumi e i colori del bosco ci fanno dimenticare la città, le autostrade e la fretta. Quando ci sembra di esserci persi...ecco, siamo arrivati, una ripida stradina, ancora duecento metri e troviamo una casa accogliente dove nella sincera e semplice ospitalità si potrà gustare una vacanza tranquilla e rilassante, circondati da una natura ancora integra, assaporando cibi genuini e gli eccellenti vini delle Marche.

 

 

/ Agriturismi nelle Marche/ Agriturismo biologico Marche

Urbino

Posta su due colli,dominanti un dolce paesaggio collinare, è in gran parte circondata da mura e bastioni. I suoi quartieri medioevali, addossati alla chiese, con vicoli stretti e ripidi, sono ricchi di bei monumenti ed attrattive turistiche. Simbolo del Rinascimento e Patria di Raffaello e Bramante, Urbino conserva la struttura urbana e gran parte degli edifici della sua stagione d'oro. E' una delle maggiori mete del turismo artistico mondiale, per la sua storia e per i tanti monumenti e opere d'arte in essa contenuti. Girando per Urbino, lungo le sue ripide strade e stradette, si incontrano tutte le tessere di un mosaico urbano che reca i segni di una lunga storia artistica e culturale: dalla mole neopalladiana della Cattedrale, ricostruita dal Valadier dopo il terremoto del 1784, al magnifico portale in travertino (con la copia della lunetta di Luca della Robbia) della chiesa di S.Domenico, dalla medievale chiesa di S.Francesco con il bel campanile gotico cuspidato e la grande pala d'altare di Federico Barocci, all'oratorio di S.Giuseppe con il famoso 'Presepe' del Brandani, da Palazzo Albani, alla vicina chiesa di S.Spirito, alla casa natale di Raffaello sede dell'omonima Accademia istituita nel 1869. Più in alto la Fortezza Albornoz dai cui spalti la vista spazia in direzione del Palazzo Ducale con i suoi 'Torricini' , ma anche verso le colline più prossime come quella dominata dalla quattrocentesca chiesa di S.Bernardino, sede del Mausoleo dei Duchi. E ancora, scesi a valle, lo splendido panorama urbano che si gode da Borgo Mercatale con l'incombente volume semi cilindrico che racchiude la quattrocentesca Rampa elicoidale di Francesco di Giorgio Martini, sovrastata dalla mole ottocentesca del Teatro 'Raffaello Sanzio' e, ancora sopra, dalle absidi, dalla cupola e dal campanile della Cattedrale, affiancate dai finestroni del giardino pensile e del monumentale fronte occidentale del Palazzo Ducale. Urbino vanta inoltre una frequentatissima Università, con corsi anche per stranieri, nonchè un'Accademia di Belle Arti, un Istituto Superiore di Grafica, un Istituto d'Arte del Libro. Ogni anno, in agosto, Urbino celebra se stessa con la festa del Duca: una rievocazione storica in costume per le vie del centroa cui partecipano saltimbanchi e mangiafuoco, culminante nella sfida fra contee alla presenza della C orte Ducale.

 

Le Marche

Meno di 10.000 chilometri quadrati, 246 Comuni tutti con una loro originale configurazione: le Marche, unica regione Italiana al plurale, sono in realtà un magnifico fazzoletto di terra o, come ripetono i politoligi e gli economisti, un unica grande città. Una città nella quale si trova di tutto: un litorale che attraversa il territorio per tutta la lunghezza con singolari mutazioni di paesaggio che vanno da ampie spiagge sabbiose a rocce che degradano a picco sul mare; una pianura dolce e senza mollezzecon coltivazioni cromaticamente assortite e paesi che testimoniano l'operosa presenza dell'uomo; montegne non grandiose, e caratterizzate anch'esse dalla punteggiatura di insediamenti; poi fiumi che pettinano il territoriosecondo scansioni quasi geometriche, grotte di grande significato geologico, rupi scoscese e un solo prezioso lago, quello di Pilato. Questa è la cornice geografica. Il quadro è stato disegnato dalla storia e dalla diverse civiltà con magnificenza: castelli e abbazie, chiese e musei, palazzi e piazze, ville e monumenti arricchiscono le Marche in tutta la loro estensione. Non ci sono vuoti, ovunque c'è un edificio da ammirare, un quadro da apprezzare, un curiosità da annotare. La ricchezza della Regione è nella concentrazione di beni naturalistici ( una flora variegata, una fauna tipica, un paesaggio tra i più declamati d'Italia) insieme a beni architettonici, storici e a straordinarie risorse culturali senza tralasciare il piacere dell'ospitalità.